cristinaiotti
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È FIGURA, Il corpo racconta
ColornoPhotoLife | Mostre diffuse
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INFO
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Symposium Arte & Design | festival dell’arte | 1° edizione
ECHOES | evento indoor | outdoor | circuito off fotografia europea
L’Arte nel vento | Ruvo di Puglia
di Luce e D’ombra | collettiva
La mostra collettiva si costruisce attorno a questa polarità, affidando a pittura, fotografia, scultura e arte tessile il compito di interrogare la luce non come semplice fenomeno fisico, ma come dispositivo simbolico, narrativo ed emotivo.
Associare la luce all’esplicito, a ciò che si offre allo sguardo e alla comprensione, trova il suo contrappunto nell’ombra, luogo del non detto, del celato, dell’allusione.
Le opere non colmano la distanza tra questi poli, ma la abitano, rendendola fertile.
Finissage mostra : Questi fantasmi
domenica 29 marzo
Finissage della mostra “Questi fantasmi”
a cura di Ivan Quaroni
alla presenza delle artiste
apertura ore 17
L’universo ti mette dove puoi crescere
cura la tua unicità, sei il sogno realizzato di tutti i tuoi antenati
Bert Hellinger
Parliamo di Tarocchi e Costellazioni familiari con Paola Geranio
Letture / Omaggio a Stefania Delendati, giornalista autrice di
Internate in manicomio perchè ‘non conformi’
Lovely head / performance di NERA KLEAN / ore 18,30
Via Montevecchio 19-21 | Modena
info 338 6628358
laranarossagallery@gmail.com
Questi fantasmi | doppia personale
a cura di Ivan Quaroni
fino al 29 marzo 2026
venerdì – domenica, 17.00 – 19.30 e su appuntamento
Laranarossa Gallery
via Montevecchio 19–21, Modena
Info: 338 6628358
laranarossagallery@gmail.com—
Certe immagini custodiscono residui che attraversano il tempo, tracce che riaffiorano come presenze latenti di esperienze passate.
La mostra mette in dialogo i lavori di Paola Geranio e Cristina Iotti, in entrambi i percorsi il passato riemerge come elemento attivo, capace di riorganizzarsi in forme nuove attraverso pratiche differenti ma convergenti.
Il titolo della mostra richiama l’idea che il passato non scompaia mai del tutto, ma continui a riaffiorare sotto forma di tracce, memorie, presenze silenziose. Un concetto vicino alla hauntologia, teorizzata dal filosofo Jacques Derrida e ripresa dallo scrittore Mark Fisher per descrivere il ritorno costante di ciò che sembrava perduto.
Paola Geranio lavora con la pittura partendo da fotografie di famiglia, soprattutto scene di giochi infantili. Le trasforma in immagini intense e colorate, dove i corpi sembrano collegati da un’energia invisibile. I colori, ispirati anche al simbolismo dei Tarocchi e dei chakra, non descrivono la realtà ma uno stato emotivo. Nei suoi quadri il passato diventa una costellazione di relazioni, un intreccio di legami, ricordi e dinamiche familiari che continua ad agire nel presente.
Cristina Iotti, con il ciclo Non Conformi, affronta invece una pagina poco conosciuta della storia italiana: le donne internate nei manicomi durante il fascismo perché giudicate “irriverenti”, “instabili” o “impertinenti”. Partendo dalle cartelle cliniche, l’artista ricostruisce i loro volti con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Le immagini vengono poi stampate in cianotipia, trattate manualmente e inserite in piccoli cassetti insieme a oggetti d’epoca. Ogni opera diventa così uno scrigno della memoria, un modo per restituire identità a chi era stata ridotta a un’etichetta.
In modi diversi, entrambe le artiste riportano alla luce ciò che è stato dimenticato.
Contact 2025
Si inaugurerà sabato 6 dicembre, alle ore 11:00, l’esposizione d’arte contemporanea denominata “Contact”, organizzata presso la nota Fiera del Mobile di Riardo (CE) di Raffaele Perrella, più precisamente nei lussuosi spazi della Thierry House Gallery, voluta dal figlio Ciro.
L’evento, curato da Paolo Feroce, propone opere d’arte che spaziano dal figurativo al concettuale, guardando con attenzione anche le linee Pop.
Gli artisti che vi espongono, provenienti da tutta Italia, sono, per la collezione creata da Feroce in Reggia di Caserta nel 2004, i notissimi Tommaso Cascella di Roma, Claudio Magrassi di Tortona, Diego Palasgo di Noale, lo scomparso Giampaolo Talani di San Vincenzo (che, tra le tante opere pubbliche, ha affrescato anche la stazione di Firenze), Michela Ezechiela Riba di Torino, Aniello Scotto di Napoli, Matteo Arfanotti di Sarzana (tra i più noti bodypainter internazionali) e lo scomparso Alessandro Parisi di Alife.
Per gli artisti esterni alla collezione, nomi consolidati nel mercato nazionale, sono stati invitati ad esporre Giuseppe Leone di Buonalbergo, Ludovico Maria Fusco di Napoli, Emiliano Terenzi di Cassino, Cristina Iotti di Sassuolo, Dora Romano di Napoli, Giuseppina Irene Groccia di Cosenza, Guido Bottazzo di Venezia e Maria Rosanna Cafolla di Roma.
La mostra è stata pensata come il primo di una serie di eventi artistico – culturali che saranno curati in collaborazione anche con altri critici e professionisti e per contestualizzarsi magnificamente con le architetture della fiera, con gli arredi della Thierry House e con la splendida cappella progettata da Pininfarina inserita all’interno del parco
