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Alla Fondazione l’Arsenale di Iseo (BS)

una collettiva di artisti provenienti da tutta Italia interpreta

la morte in chiave contemporanea.

 

20 aprile 2015 – Dal 25 aprile al 24 maggio presso le sale della Fondazione l’Arsenale ventisette artisti contemporanei esporranno le proprie opere, dando una interpretazione poetica, culturale ed estetica del tema Vanitas – Morte.

 

Spunto per l’esposizione è stata l’inconsueta presenza di un affresco raffigurante una Danza macabra della fine del XV secolo sulla parete interna dell’abside della chiesa romanica di San Silvestro di Iseo, promossa come bene da preservare all’interno del censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

 

L’allegoria della Morte-Vanitas incontra il suo maggior sviluppo, all’interno del genere della Natura morta, nel XVII secolo e mantiene nel periodo successivo caratteristiche formali simili” – spiega Lidia Muffolini, autrice del testo critico alla mostra – “In epoca contemporanea, il tema iconografico mantiene le strutture del passato ma viene caricato di significati diversi, in quanto la Morte, da antagonista portatrice di distruzione e del distacco dai valori materiali, diventa un momento di riflessione fondamentale sulla vita e sul decadimento della stessa“.

 

La mostra “Oltre la Vita” è curata da Angelo Zanella, il testo critico è firmato da Lidia Muffolini.

 

GLI ARTISTI CHE PARTECIPANO ALLA MOSTRA

Guido Airoldi, Paola Bonomelli, Walmer Bordon, Francesca De Pieri, Andrea Dejana, Stefano Frascarelli, Michel Gambino, Fabio Gismondi, Sergej Glinkow, Marcello Gobbi, Cristina Iotti, Anna Madia, Lorenzo Manenti, Angelo Raffaele Marturano, Armando Moriconi, Paola Nizzoli Desiderato, Francesco Parimbelli, Fabio Presti, Carlo Previtali, Elisa Rossi, Giorgio Tentolini, Vincenzo Todaro, Lello Torchia, Filippo Venezia, Angelo Zanella, Michele Zanni, Bruno Zoppetti.

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